Che cosa sono l'elettrotecnica e l'elettronica?
La differenza fra le due discipline, spiegata confrontando ciò che vediamo per strada con ciò che troviamo in casa.

Il dubbio di tutti
Una domanda che gli alunni del biennio e del terzo anno fanno spesso riguarda la differenza fra l’elettronica e l’elettrotecnica. Il fatto che in entrambe le discipline si parli di corrente, tensione, potenza e circuiti con resistori e altri componenti più o meno variegati getta ancor più nello sconforto il richiedente.
Questa confusione nasce dal fatto che per comprenderle occorre affrontare degli argomenti di base comuni a entrambe le discipline. Per capire meglio di che si tratta, possiamo confrontare ciò che vediamo per strada con ciò che troviamo in casa nostra.
Che cos’è l’elettrotecnica
Lungo le strade possiamo osservare linee elettriche che percorrono la città in cima a pali e tralicci. Osservando attentamente si scorgono centrali di quartiere con macchine grandi e misteriose.

Tutto questo armamentario di cavi e macchine ha il solo scopo di portare la potenza elettrica nelle nostre case, nell’industria e in tutte le altre strutture presenti nei vari territori del paese. Allora possiamo dare una definizione più formale e precisa di ciò che è l’elettrotecnica.
L’elettrotecnica è quella branca della scienza che si occupa della produzione, trasmissione e utilizzo della potenza elettrica.
In particolare, attraverso la progettazione e costruzione di macchine elettriche, linee di trasmissione e apparecchi utilizzatori. Fanno parte dell’elettrotecnica i principi elementari della teoria dei circuiti, necessari per affrontare le problematiche più complesse. Nell’elettrotecnica si concentra tutta la conoscenza relativa alla generazione di energia elettrica, alla sua trasmissione e trasformazione. I valori trattati sono spesso molto elevati. Le macchine elettriche utilizzate a tal fine sono:
- Generatore
- Trasformatore
- Motore
Si differenzia dall’elettronica perché quest’ultima si occupa di associare un contenuto informativo alle grandezze elettriche, per poterlo elaborare e trasmettere sotto forma di segnali elettrici.
Che cos’è l’elettronica
Come detto, dopo aver osservato con attenzione la strada, diamo un’occhiata a ciò che si trova nelle nostre case. Uno degli strumenti legati all’elettronica più diffusi è proprio quello che state usando adesso: il dispositivo con cui leggete questo articolo. Può essere un telefono, un computer o un tablet (in realtà sono tutti e tre dei computer anche se declinati diversamente l’uno dall’altro). Dentro questi dispositivi c’è tanta elettronica, di cui possiamo dare una definizione più chiara e formale.
L’elettronica è quella branca della scienza che si occupa di generare, elaborare e trasmettere l’informazione mediante segnali elettrici caratterizzati da una bassa potenza.
A differenza dell’elettrotecnica, dunque, nell’elettronica le potenze utilizzate in genere (ma non sempre) sono piuttosto basse e inoltre si utilizzano i cosiddetti dispositivi a semiconduttore, capaci di effettuare operazioni complesse con elevatissima velocità, poco ingombro e dissipazione. Sicuramente, tra i dispositivi a semiconduttore il ruolo più importante lo riveste il transistor, primo di tutti, inventato nel 1947 dai tre ricercatori Brattain, Bardeen e Shockley, e che valse loro il premio Nobel per la Fisica nel 1956. È stata l’invenzione del transistor a far nascere e sviluppare tutta l’elettronica come la conosciamo oggi. Mediante questi dispositivi vengono realizzate avanzate funzioni elettroniche come ad esempio l’amplificazione, la conversione o il campionamento.

