Il metodo simbolico
Usare i numeri complessi al posto delle sinusoidi: dal vettore rotante al fasore, la legge di Ohm in alternata e il concetto di impedenza.
Lavorare con le grandezze sinusoidali è da sempre un freno nello studio dei sistemi elettrici ed elettronici. Per tale ragione è stato introdotto il cosiddetto metodo simbolico, che permette di sostituire tali grandezze con vettori nel piano di Gauss (introdotto da Charles Steinmetz alla fine del XIX secolo).


Perché usare i numeri complessi?
Lavorare con i vettori complessi possiede evidenti vantaggi rispetto a farlo con le funzioni sinusoidali.
| Con le funzioni sinusoidali | Con i numeri complessi |
|---|---|
| Le grandezze alternate sono descritte da funzioni sinusoidali variabili nel tempo | Le grandezze sono descritte da vettori in un piano |
| I calcoli sono complessi e laboriosi | Solo calcoli algebrici |
| È necessario risolvere equazioni differenziali | Spariscono le equazioni differenziali |
| Difficile visualizzazione delle relazioni reciproche | Facile visualizzazione delle relazioni reciproche |
Dalla sinusoide al vettore rotante
Consideriamo una generica sinusoide e mettiamola in corrispondenza biunivoca con una circonferenza, facendo corrispondere a ciascuna ordinata della prima l’ordinata della seconda, a parità di angolo sotteso.

Come si vede, l’oscillazione temporale si è trasformata in una rotazione spaziale.
Dal vettore rotante al vettore fermo
- Il vettore così individuato ruota nel piano con velocità angolare , descrivendo istante per istante un angolo .
- Se tale velocità è costante, tutte le relazioni angolari esistenti fra i diversi vettori si mantengono costanti e dunque essi possono essere rappresentati come vettori fermi, in un qualunque istante, che per convenzione si prende pari a .
- L’ipotesi è vera e scaturisce dal modo in cui le grandezze elettriche sinusoidali sono generate.

Corrispondenza fra vettore e sinusoide
Il metodo simbolico consiste nel lavorare non più con le grandezze sinusoidali ma con i vettori corrispondenti, rispettando la tabella seguente.
| Vettore | Sinusoide |
|---|---|
| Modulo | Valore efficace |
| Velocità angolare | Pulsazione |
| Angolo (o fase) | Fase iniziale |
Pertanto, da questo momento in poi, al posto della sinusoide si utilizzerà il vettore così indicato:
dove è il modulo e è la fase. Va notato che, sempre per convenzione, al modulo del vettore va associato il valore efficace della sinusoide.
Rappresentazione complessa
Per poter rappresentare il vettore, occorre definire i numeri complessi nel modo seguente.
- Si definisce il numero tale che , cioè , che prende il nome di unità immaginaria.
- Siano : il numero è detto numero complesso. Si dicono:
- : parte reale;
- : coefficiente dell’immaginario.
Rappresentazione grafica
È possibile rappresentare graficamente un numero complesso tramite un riferimento cartesiano, nel quale l’asse delle ascisse indica la parte reale e l’asse delle ordinate il coefficiente dell’immaginario. Tale riferimento prende il nome di piano di Argand-Gauss e rappresenta l’intero campo complesso .
Il numero può essere rappresentato dal punto nel piano. Il vettore rappresenta il numero nel piano.

Le tre forme di un numero complesso
1. Forma algebrica
2. Forma polare
Come tutti i vettori, esso è dotato di modulo e fase e può essere rappresentato come

Valgono le seguenti relazioni reciproche per il passaggio da una forma all’altra:
La formula dà l’angolo corretto solo se . Se il vettore sta nel secondo o nel terzo quadrante e bisogna aggiungere (o sottrarre) , cioè .
3. Forma esponenziale
Sfruttando la formula di Eulero
si può scrivere il numero complesso nel modo ulteriore
Operazioni aritmetiche con i numeri complessi
Le operazioni con i numeri complessi sono le quattro aritmetiche (somma, differenza, prodotto, quoziente) e il complesso coniugato.
Somma e differenza. Si preferisce usare la forma algebrica. Dati e :
Prodotto e quoziente. Si preferisce usare la forma polare. Dati e :
Cioè nel prodotto i moduli si moltiplicano e le fasi si sommano; nel quoziente i moduli si dividono e le fasi si sottraggono.
Esempi: somme e differenze
- ; ;
- ; ;
- ; ;
- ; ;
Esempi: prodotti e quozienti
- ; ;
- ; ;
- ; ;
- ; ;
Complessi coniugati
Dato il numero , si definisce complesso coniugato di il numero
In generale, due numeri si dicono coniugati quando hanno la stessa parte reale e coefficiente dell’immaginario opposto. Esiste una utile proprietà:
che si dimostra facilmente ricordando che : infatti .
Mediante tale proprietà è possibile rendere reale il denominatore di una frazione complessa. Ad esempio, per , moltiplicando e dividendo per il coniugato del denominatore il valore non cambia:
Nella forma ottenuta l’unità immaginaria è sparita dal denominatore, rendendo le operazioni algebriche più semplici; inoltre adesso è possibile riconoscere la parte reale e il coefficiente dell’immaginario:
La legge di Ohm in regime alternato
In corrente continua il rapporto è una resistenza, poiché è un rapporto fra due numeri reali. In corrente alternata, invece, e sono due numeri complessi e pertanto il loro rapporto è ancora un numero complesso:
e vale la legge di Ohm generalizzata , composta da numeri complessi. L’impedenza si può scrivere nella forma
dove è la resistenza e è la reattanza.
Il concetto di impedenza
L’impedenza possiede un modulo
e una fase

- Il modulo è il rapporto fra i valori efficaci della tensione e della corrente e si esprime in ohm.
- La fase, o argomento, è la differenza fra le fasi della tensione e della corrente e si esprime in gradi o radianti.

Nota bene: pur essendo un numero complesso, l’impedenza non è una grandezza sinusoidale. È vero il contrario: a una grandezza sinusoidale corrisponde sempre un numero complesso, ma a un numero complesso non corrisponde necessariamente una grandezza sinusoidale.
Per i tre tipi di carico si ha:
- carico ohmico: impedenza reale (resistenza);
- carico induttivo: impedenza complessa (reattanza);
- carico capacitivo: impedenza complessa (reattanza).
