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Classe quarta
Numeri complessi
Forma algebrica, polare ed esponenziale, operazioni aritmetiche e complesso coniugato: lo strumento matematico per le grandezze sinusoidali.
Uno strumento molto potente nello studio delle grandezze sinusoidali è costituito dai numeri complessi. Di seguito alcune definizioni.
Definizioni
Si definisce il numero j come j2=−1, che prende il nome di unità immaginaria. Risulta, dunque, j=−1.
Siano a,b∈R: il numero z˙=a+jb è detto numero complesso. Si dicono:
a=Re{z˙}: parte reale;
b=Im{z˙}: coefficiente dell’immaginario.
Forma algebrica
Rappresentazione grafica
È possibile rappresentare graficamente un numero complesso tramite un riferimento cartesiano, nel quale l’asse delle ascisse indica la parte reale e l’asse delle ordinate il coefficiente dell’immaginario. Tale riferimento prende il nome di piano di Argand-Gauss e rappresenta l’intero campo complesso C.
Il numero a+jb può essere rappresentato dal punto P(a+jb) nel piano, come in figura. Il vettore OP rappresenta il numero z˙ nel piano.
Forma polare
Come tutti i vettori, esso è dotato di moduloρ e faseφ e può essere rappresentato come
Valgono inoltre le seguenti relazioni reciproche per il passaggio da una forma all’altra:
La formula φ=arctg(b/a) dà l’angolo corretto solo se a>0. Se a<0 il vettore sta nel secondo o nel terzo quadrante e bisogna aggiungere (o sottrarre) 180∘, cioè π.
Forma esponenziale
Sfruttando la formula di Eulero
cosφ+jsenφ=ejφ
si può scrivere il numero complesso nel modo ulteriore
z˙=ρ⋅ejφ
FORMA ESPONENZIALE
Operazioni aritmetiche
Le operazioni con i numeri complessi sono le quattro aritmetiche (somma, differenza, prodotto, quoziente) e il complesso coniugato.
Somma e differenza
Si preferisce usare la forma algebrica. Dati z˙1=a1+jb1 e z˙2=a2+jb2:
Dato il numero z˙=a+jb, si definisce complesso coniugato di z˙ il numero
z˙∗=a−jb
In generale, due numeri si dicono coniugati quando hanno la stessa parte reale e coefficiente dell’immaginario opposto. Esiste una utile proprietà:
z˙⋅z˙∗=a2+b2∈R
che si dimostra facilmente, ricordando che j2=−1: infatti (a+jb)(a−jb)=a2−j2b2=a2+b2.
Mediante tale proprietà è possibile rendere reale il denominatore di una frazione complessa. Ad esempio, per z˙=2+j51, moltiplicando e dividendo per uno stesso numero K il valore non cambia:
z˙=z˙⋅KK
In particolare, moltiplicando e dividendo per il coniugato del denominatore si ottiene:
z˙=2+j51⋅2−j52−j5=22+522−j5=292−j5
cioè
z˙=292−j295
Nella forma ottenuta z˙=292−j295 l’unità immaginaria è sparita dal denominatore, rendendo le operazioni algebriche più semplici; inoltre adesso è possibile riconoscere la parte reale e il coefficiente dell’immaginario: