Punto di lavoro del generatore di tensione reale
Caratteristica esterna del generatore reale, retta di carico e punto di lavoro, con un esempio svolto passo per passo.
Un generatore ideale fornisce in uscita una grandezza costante, per qualunque condizione del circuito. Ad esempio, un generatore di tensione continua pari a fornisce 12 V sempre, indipendentemente dalla corrente circolante, richiesta dal carico a valle.
Allo stesso modo, un generatore di corrente di valore fornisce 4 A sempre, in modo indipendente da quello che accade a valle.
Nella realtà, purtroppo, i generatori ideali non esistono, perché avvengono sempre dei fenomeni di dissipazione interni, i quali possono essere schematizzati con l’inserimento di una resistenza, che si colloca in serie al generatore di tensione e in parallelo al generatore di corrente. Tale generatore prende il nome di generatore reale.


Caratteristica esterna
Si consideri un generatore reale di tensione. La caratteristica esterna di tale generatore è la seguente.

Dove rappresenta la tensione a vuoto e la corrente di corto circuito.
Collegando una resistenza di carico al generatore, si ottiene lo schema seguente.

Il punto di lavoro
Tracciando insieme le caratteristiche del generatore e del carico, si ottiene:

Il punto nel quale si incrociano le due rette prende il nome di punto di lavoro del generatore, è rappresentato dalla coppia di valori e indica la soluzione dell’equazione ottenuta eguagliando le due caratteristiche:
la cui soluzione è proprio la corrente che attraversa il circuito ed è comune sia al generatore che al carico:
Da essa si ricava, infine, il valore della tensione come . Il punto di lavoro è, allora, .
Esempio
Si vuole ricavare il punto di lavoro del circuito di figura.

Per ricavare i valori desiderati occorre innanzitutto impostare l’equazione corretta:
Vediamo tutti i passaggi, uno per uno. Sostituendo i valori si ottiene:
- . Portiamo adesso la al primo membro.
- . Poiché questo segno meno non ci piace, lo cambiamo moltiplicando tutto per .
- . A questo punto si raccoglie a fattor comune la .
- . Sommando si ottiene (ricordando che ):
- . Manca l’ultimo passaggio: dividere ambo i membri per 2620.
- . Adesso, mano alla calcolatrice, si calcola finalmente la :
- .
- Conoscendo la corrente si può, infine, calcolare la tensione attraverso una delle due caratteristiche, ad esempio quella del carico: , che restituisce il valore .
Questi sono i passaggi per impostare e risolvere l’equazione ma, per evitare errori, occorre farli uno per uno, senza fretta e con grande attenzione!
Si noti che la tensione applicata al carico è di poco inferiore a quella del generatore senza la resistenza serie (), proprio perché il valore di tale resistenza è molto basso rispetto a quello degli utilizzatori a valle del generatore.
